clara 的个人资料THE CLARA HORROR PICTURE...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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11月23日 era un terrorista con pochi mezzi. dirottò un tram. eccomi, dalla mia postazione pavese, armata computer portatile, sigaretta e musichetta poetica di sottofondo. la musichetta, scoperta grazie a questo esimio bloggher, meriterebbe un'interessante approfondimento del tipo "perchè le canzoni più belle hanno sempre video di youtube così raccapriccianti?". cliccare qui per credere. vogliamo parlare della coppia di cinesi a 0:05? non parliamone, potrei diventare offesiva. è arrivato, miei adorati, il momento in cui vi racconto un pò della mia nuova vita da studentessa universitaria/ triste e solitaria/ nella mia stanzetta umida e via dicendo. la via dove abito è una simpatica stradina traversa della strada principale di pavia (bulliamoci, bulliamoci) a due passi dall'università (comntinuiamo a bullarci). l'ambiente è molto parigino. strada stretta con i ciottoli, finti rampicanti con foglie e fiori viola che penzolano a mò di festoni da una parte all'altra, i negozianti che non negoziano affatto ma sono tutto il tempo fuori a chiacchierare tra di loro. per misteriosi motivi fuori dai negozi ci sono appese delle pannocchie, ma ci stanno bene. alla fine della strada c'è un ristorante libanese da cui provengono sempre strane musiche ad orari improbabili, corredato da loschi gestori libanesi che stanno spesso e volentieri all'entrata con le braccia incrociate e le sopracciglia aggrottate. l'ingresso di casa mia è tipo bunker, porta grigia liscia senza numero civico che una volta aperta si affaccia su un invitante corridoietto buio che termina con scalette mal messe. il bello è che una volta salite le scalette si apre su una specie di cortiletto interno molto poetico, con tanto di scalette poetiche, porte di legno poetiche, ballatoi poetici e via discorrendo. dietro una delle porte di legno poetiche ci sta la tana mia e dell'amica Gig, che è così composita: tu entri. poi è finita. è un pò piccola. a voi qualche personaggio essenziale della mia vita pavesina: valentina, detta la gig. ha la pregevole qualità di essere la mia coinquilina e di dividere con me la Tana. lei è una scienziata politica con la quale ho condiviso il periodo-esami, la vacanza in spagna, la scelta della facoltà e la ricerca della casa. siete commossi? io un pò, diciamolo. da lei ho appreso la nobile arte del rollare le sigarette anzichè comprarle banalmente fatte, così insieme possiamo guardare con diffidenza, magari anche alzando un sopracciglio, chi fuma le sigarette che io stessa fumavo fino a due mesi fa. ci sentiamo molto parte di un'elite, intendiamoci. come me ama il kebab, il vino rosso, la bandabardò, le camicie a quadretti e fare la scarpetta con il pane e il sugo, quindi andiamo molto d'accordo, soprattutto perchè lei sopporta stoicamente il caos che riesco a creare al mo passaggio. forse perchè la faccio ridere, o meglio, ride di me, tipo quando travolgo ogni singolo oggetto presente nella stanza andando allegramente a sbattere contro i mobili, inciampando nei miei stessi piedi, etcetc marta, ovvero la ragazza della porta accanto. la prima volta che l'ho vista ho pensato che aveva un cerchietto simpatico, la faccia simpatica e un piercing simpatico. la seconda volta che l'ho vista ho scoperto che effettivamente è simpatica. fa il secondo anno di specialistica di una roba che ha dentro la parola "comunicazioni", e infatti con noi comunica molto bene (più precisamente spesso attraverso il muro, quando sente le grida disumane e le lotte che vengono dal nostro appartamento). dulcis in fundo ha dei (simpatici) riccioli rossociliegia che la rendono adorabile. l'ingegnere, ovvero il serial killer del piano di sopra. fortunatamente la camera dove compie i suoi loschi traffici è esattamente sopra la mia, ed avendo pareti, pavimenti e soffitti di cartone si possono sentire distintamente i suoi passi pesanti che vanno avanti e indietro da mezzanotte in poi, trascinamenti di oggetti (con ottime probabilità cadaveri) e altri sinistri tonfi (lo smembramento dei corpi). l'altra sera io e la coinquilina gig stavamo guardando il silenzio degli innocenti, un filmettino tranquillo prima di andare a dormire, e mentre davamo preziosi consigli* ai personaggi (con nostro disappunto Jodie Foster non ne ha seguito neanche uno) lo abbiamo sentito nitidamente mentre trascinava un corpo morto su per le scale. per i piedi, abbiamo dedotto, dato il rumore della testa che sbatteva contro i gradini. insomma, questo esimio personaggio anzichè studiare ed ingegnarsi come farebbe qualsiasi bravo ragazzo durante la specialistica, passa il suo tempo libero a tagliare cadaveri e a disporli ordinatamente nel freezer. *"girati! scappa! allontanati dal vetro!" sandy, che non si chiama così ma ha la fortuna di chiamarsi di nome proprio Oliva, da qui a olivia newton jones e poi a sandy è un attimo. sandy è la padrona di casa mia, di marta, dell'ingegnere e delle altre tre persone che abitano nel mio condominio. una specie di magnante, direte voi, una di quelle donne energiche in carriera con le dita zeppe di anelli, truccata e un pò snob. un'arpia che piomba a tradimento in casa per controllare che abbiate un atteggiamento consono. nulla di tutto ciò. sandy è semplicemente una signora sulla sessantina, un pò stordita, fumatrice peggio di tre turchi, priva di anelli e vestiti eleganti in compenso ancora provvista dell'innocenza tipica dei bambini. quando le si fa notare qualcosa, che ne so, c'è un'invasione di moscerini nel suo condominio, lei reagisce sgranando gli occhi e spalancando la bocca in un sincero e stupito "oh". come i bambini è anche convinta di farla sempre franca: sgamata da marta a spegnere la sigaretta nel suo prezioso vaso di fiori, prima ha negato, poi ha risolto il tutto mettendosi la mano davanti alla bocca e dicendo qualcosa come "opsops" ridacchiando. il bestio. il bestio è una specie di insetto delle dimensioni di un cucciolo di condor, è stato paragonato ad una lumaca con le ali, ma ha la non indifferente qualità di essere pieno di zampe e peluria varia. vive nell'aula II della facoltà di lettere, e durante le lezioni di metrica spesso e volentieri spicca il volo dal suo angolino e, felice e beato, si mette a veleggiare per la stanza scatenando il mio panico (e se si avvicina? e se mi si posa addosso? e se ce l'ho sulla spalla e non me ne sono accorta?) finchè non si stufa e si mette comodamente sul proiettore, osservando la lezione con fiero cipiglio. per colpa sua non so un cazzo di metrica dato che passo la prima parte della lezione ad accertarmi di non avercelo vicino o ad osservare terrorizzata il suo volo, e la seconda parte a fissarlo controllando che non abbandoni il proiettore per venire a fare amicizia con me. cari amisci, care amiche, vi lascio. giusto metrica e il bestio mi aspettano. ricordatevi di fare la vostra buona azione quotidiana. 11月19日 reggae ho due o tre post in sospeso che aspettano pazientemente di essere pubblicati, orde di lettori affamati che acclamano le mie gesta, ho un sacco di cose da dire e almeno tre quarti di queste sono le mie solite brillanti spiritosaggini. ma avete presente quando una canzone un pò soft, un pò così, un pò alla no woman no cry vi prende, e vi ritrovate in quello stato confuso appiccicato alla note e alle parole, e vi rendete conto che in fondo non c'è niente da dire? no? sono io che mi faccio le pippe mentali, come al solito. ma c'è che ogni tanto sento quell'indefinita stretta allo stomaco che mi fa rendere conto che sto bene. vado in cucina a rollarmi una sigaretta, vi lascio il mio lieve buonuomore. le puttanate alla prossima puntata. 11月3日 ci sono tre cose che mi dimentico sempre: nomi, facce e la terza non me la ricordo. care neomamme, cari neopapà, mi rivolgo a voi. ma anche ad altri effettivamente, anche perchè credo che dei neogenitori abbiano di meglio da fare che cazzeggiare sul mio blog. tipo cambiare pannolini, pulire disgustisi rigurgitini, fare bubùsettete e trovare improbabili somiglianze nel pargolo con la zia Mariuccia e il bisnonno Aldo. comunque, mi permetto di suggerire dei nomi per le generazioni future, data la notevole inflazione di Franceschi, Giulie e via dicendo. puntate sull'originalità. cercate consiglio negli antichi che, si sa, sono sempre i più saggi. fatevi liberamente ispirare dal medioevo. ecco a voi, in rigoroso ordine alfabetico, una lista di nomi che il vostro bambino porterà con orgoglio per tutta la vita: Alarico Atalarico Ataulfo Cirillo Childerico Clodoveo Dagoberto Ennodio Eutiche Genserico Gundobado Nestorio Radagasio Ricimero Siagrio Stilicone Totila Ulfila per le femminucce invece abbiamo: Amalasunta Eudocia ed un classico e sempre attuale Pulcheria. andate e nominate. i vostri bambini faranno immediatamente amicizia, i rapporti sociali e l'inserimento saranno assicurati. dimenticavo: un grazie particolare a chi è arrivato sul mio blog cercando su google "voglio un cazzo grosso con pillole". buona fortuna, fammi sapere com'è andata. |
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